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Sara Parodi

Nata nel 1975 si laurea in architettura al Politecnico di Milano dove insegna per alcuni anni nel ruolo di cultrice della materia.

La passione per l'arte e la sua formazione di architetto le permettono di crescere nell'ambito della sua professione e contemporaneamente di sperimentare.

Si riconoscono nuove forme d'interpretazione dell'arte attraverso gli occhi di designer, con la luce ed i materiali che abbandonano la semplicità del loro utilizzo formale per muoversi attraverso la materia plasmata ed interpretata.

recensione critica di:
VALERIA S.LOMBARDI
Dott.ssa in storia dell'arte contemporanea

"Tutto si forgia, plasma e trasforma sotto i nostri occhi e poi in un'attimo la luce rivela l'intrinseco sforzo di questa creazione: giocata con plurimaterialismo. Ed in un attimo si crea un'arte.
Un'arte che sconfina il solito dato effimero, estetico per divenire a sua volta anche utile.
Molteplici sono le diramazioni assunte dalla giovane designer SARA PARODI, differenti sono gli assunti tematici, quasi a rapportarsi ad una molteplicità degli umani stati d'animo.

Proto sculture luminose le definirei per quel dar di più oltre alla mera e sfavillante tradizionale luce.
Questi lavori si indirizzano su più versanti: tra lampade a sospensione dove in esse tacitamente quel librare in forma, senza forme. sembrano ritrovare linfa attinente agli insegnamenti di O.Ghery nel suo organicismo.
Ma vi sono poi opere che ancor più sembrano generate dalla tensione, dalla profondità dell'artista quelle costituite in rame: che sembrano quasi essere dei canovacci dati da tentativi, prove per future genesi compositive che poi ad esempio si generano, forse così si costituiscono, smussando togliendo l'assunto coriaceo del rame in una serie chiamata “BABY”.
E qui si apre il suo mondo:
Ad esempio in ”BABY PINK” sembra davvero poter considerare che SARA PARODI abbia costituito un'oggetto ambivalente: che di giorno rilascia quasi una sorta di dipinto al action painting e di sera fungere da lampada al neon che arreca tutta una sua propria serenità al fruitore.

Altre composizioni sembrano andare anche verso una direzione più di alto gusto minimale: si guardi ad esempio "RED BABY”, ”BLUE BABY”. Create, disposte su teche rettangolari a volte persino su apposte su basi trasparenti quasi a formare in un ludico gioco dei plateau di languide finzioni che si possono ben adagiare su ottime scrivanie, per imprezziosire o solo per rimarcare cos'è il vero design italiano."

 

Mediaset: sit com "il mammo" 2008
Immagine estratta dalla seconda serie "il mammo" con Enzo Jacchetti e Natalia Estrada in cui è stata utilizzata la scultura luminosa "Paola" per la realizzazione del set.

 

concorso d'arte_ Hun Gallery_ new york
Sara Parodi ha partecipato al concorso d'arte internazionale indetto da "Hun Gallery" New York.
L'artista in questa occasione ha presentato la nuova collezione di sculture luminose "confusion" e "nido"

 

PAOLA: lampada da tavolo
Si sviluppa sopra una piantana di ferro e punto luce a lampadina (50cm h x 35cm).
Il paralume è pensato con lastre di acciaio piegate a mano intrecciate con lastre di rete metallica

 

CRI: lampada da terra
E' creata con un filo d'acciaio piegato a mano intrecciato con delle lastre di rame battuto.
Illuminata da un punto luce con lampadina (35cm x 35cm).
E' Stata realizzata in varie dimensioni e colori





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